Studio Geom. Gianluca Albo
Ricerca libera
21-02-2024
Direttiva EPBD IV 2023 - Case Green
L′approvazione sarà definitiva da parte del Parlamento Europeo in via plenaria tra l′11 e il 14 marzo.
Direttiva EPBD IV 2023 - Case Green È stato completato un documento di accordo dell′UE sulla nuova EPBD "Case verdi" sulla prestazione energetica degli edifici. L′obiettivo è ridurre le emissioni a zero, sostituire le caldaie, modificare i metodi di calcolo e introdurre nuovi APE Sono stati fissati standard minimi di rendimento energetico basati su strategie nazionali, i quali prevedono una trasformazione graduale del parco edifici a zero emissioni entro il 2050. L′accordo adottato nel dicembre 2023 stabilisce anche obiettivi intermedi per gli edifici residenziali: - Riduzione del consumo medio di energia primaria del 16% entro il 2030. - Riduzione del consumo medio di energia primaria del 20-22% entro il 2035. Tutti gli edifici non residenziali invece dovrebbero superare le seguenti percentuali rispetto al patrimonio edilizio con le peggiori prestazioni - 16% nel 2030 - 26% nel 2033 In sostanza Da gennaio 2028 i nuovi edifici pubblici dovranno essere ZEmB (zero emission buildings). Per gli altri edifici, l′obbligo è posticipato al 2030. Entro il 2028 tutti i nuovi edifici dovranno essere dotati di impianti fotovoltaici. La scadenza per gli immobili invece già ristrutturati è stata spostata al 2032 A partire dal gennaio 2040, l′acquisto e l′installazione di generatori a combustibile fossile non saranno più ammissibili agli incentivi. Pertanto, non sarà più possibile installare sistemi a combustibile fossile in edifici nuovi o in ristrutturazioni importanti, ad eccezione dei sistemi ibridi e a idrogeno. Quali edifici rimangono esenti dalla Direttiva EPBD? - Edifici designati e protetti - Edifici storici - Edifici temporanei - Chiese - Case unifamiliari con una superficie inferiore a 50 m2 - Case di vacanza, cioè seconde case per meno di quattro mesi all′anno. Cosa cambierà con gli APE? La principale novità per l′APE (Attestato di Prestazione Energetica) è l′introduzione di una nuova classe "A0" per lo ZEmB. C′è anche l′idea di assegnare un "+" alla classe A per gli edifici prodotti localmente con fonti di energia rinnovabili e che danno un contributo aggiuntivo alla rete energetica. Si discute anche sull′opportunità di rendere obbligatorio un nuovo APE a ogni rinnovo del contratto di locazione. Con buona probabilità tutti gli edifici pubblici dovranno esporre un′etichetta energetica. Anche questi edifici dovranno ottenere un APE, indipendentemente dal loro status.